Open Data: dalle parole alle Apps (for Italy)


Le strategie in materia di Open Data si sviluppano su due direttrici: da una parte la spinta dal basso (o, addirittura, l’obbligo giuridico) a liberare i dati da parte delle Pubbliche Amministrazioni, dall’altra il coinvolgimento di cittadini, associazioni e imprese per valorizzare le potenzialità del patrimonio informativo pubblico.

Di norma, quindi, alla creazione di portali (nazionali o regionali) di dati pubblici si accompagna l’organizzazione di concorsi (i cc.dd. “contest”) che premino le applicazioni sviluppate con i dati pubblici e, soprattutto, promuovano la cultura del riutilizzo, facendo sperimentare a tutti i benefici legati alla disponibilità dell’informazione pubblica.

Finalmente, anche in Italia c’è un contest nazionale legato all’utilizzo dei dati pubblici che si chiama Apps for Italy (sul modello del mitico Apps for Democracy). L’idea, lo dico con orgoglio, è nata a margine di un incontro organizzato a maggio nell’ambito di ForumPA dall’Associazione Italiana per l’Open Government, che lo ha messo su unitamente a Formez, ForumPA, TopIX, IWA, OKFN, Regione Piemonte, CSI Piemonte, NEXA e Linked Open Data. La cosa interessante è che questa idea “nata dal basso” è stata fatta propria dal Ministero per la Pubblica Amministrazione che ne è diventato il promotore e il principale finanziatore.

Queste le principali info sul concorso

COSA
Apps4Italy è un concorso aperto a cittadini, associazioni, comunità di sviluppatori e aziende dell’UE per progettare soluzioni utili e interessanti basate sull’utilizzo di dati pubblici, capaci di mostrare a tutta la società il valore del patrimonio informativo pubblico.

LE REGOLE DEL GIOCO
Saranno considerate positivamente le proposte che abbiano le seguenti caratteristiche:
A. Progetti e applicazioni che utilizzano dati aperti (secondo la definizione di Open Knowledge Foundation) provenienti da pubbliche amministrazioni italiane o da privati.
B. Progetti e applicazioni che attivano collaborazioni tra individui, gruppi e istituzioni provenienti da diverse regioni italiane.
C. Applicazioni e progetti che si possano riutilizzare in più contesti e siano in grado di servire molti utenti – una soluzione per Torino può essere utile anche per Roma e Napoli ma anche a Londra o Parigi.
D. Apps4Italy è una competizione nazionale perciò sono molto apprezzate proposte che affrontino problemi che interessano tutto il territorio nazionale.
E. Sebbene non sia obbligatorio, l’utilizzo di software free/open source e di licenze aperte (per il codice, i dati e i contenuti proposti) sarà considerato un elemento qualificante.
F. Saranno valutate con attenzione le proposte provenienti da quelle zone d’Italia dove la cultura del riutilizzo di dati pubblici non è diffusa o non è presente affatto.

MONTEPREMI
Il montepremi è di 40 mila euro e sarà assegnato ai primi tre classificati per le seguenti categorie:
Idee e progetti: idee e progetti per utilizzare i dati pubblici in modo interessante e utile.
Applicazioni: applicazioni in grado di catturare il valore dei dati pubblici e trasferirlo alla società.
Datasets: basi di dati con un ottimo livello di apertura prodotte da un organismo pubblico che potrà partecipare direttamente o attraverso un partner come un’azienda, un’associazione o una comunità di sviluppatori.
Visualizzazioni: visualizzazioni o elaborazioni grafiche interessanti e utili costruite sui dati pubblici.

SCADENZE
Per partecipare c’è tempo fino al 10 febbraio 2012.

Cosa aspettate? Andate su www.apps4italy.org e partecipate 🙂

Apps4Italy

Credits: l’ispirazione per il titolo di questo post nasce da un tweet di Luigi Reggi 🙂

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