Corso di “Open Data Journalism”: nuove sfide, nuove opportunità


Open Data” è la tendenza del momento: grazie all’enorme lavoro “dal basso” di esperti ed attivisti, sempre più persone e istituzioni stanno scoprendo i benefici che derivano dalla disponibilità di dati pubblici in formato aperto e senza restrizioni per il riutilizzo.

Uno dei campi in cui l’Open Data può essere più utile, in Italia ancora poco esplorato, è quello del giornalismo; infatti, la reperibilità di una quantità sempre maggiore di informazioni consente di raccontare storie altrimenti irraccontabili.

Tuttavia, la sempre maggiore disponibilità di dati richiede ai giornalisti e a quanti si occupano a vario titolo di comunicazione la capacità di divulgarli a un pubblico più vasto.
Per farlo sono necessarie nuove competenze che vanno dalle tecniche di visualizzazione alla statistica, dalle procedure e tecnologie per l’acquisizione di database alle tematiche giuridiche connesse alla privacy e al diritto d’autore.

Per questo motivo, l’Associazione Agorà Digitale, l’Associazione di Giornalismo Investigativo e Radio Radicale hanno deciso di organizzare il primo corso di alta formazione di Open Data Journalism, con l’obiettivo di formare reporter e comunicatori in grado di ottenere e accedere agli Open Data e utilizzare le tecniche del Data Journalism al fine di produrre reportage, analisi giornalistiche, dossier e infografiche.

La sempre maggiore disponibilità di dati richiede ai giornalisti e a quanti si occupano a vario titolo di comunicazione la capacità di divulgarli a un pubblico più vasto. Il corso mira alla formazione di un nuovo profilo professionale in grado di rispondere a tutte le esigenze di un settore innovativo del panorama informativo in grande espansione in tutto il mondo.

I docenti del corso sono i nomi di punta del giornalismo digitale e delle professionalità statistiche e informatiche tra cui: Simon Rogers, editor del Guardian data blog, Elena Egawhary della Bbc News, Mario Tedeschini Lalli, vice-responsabile Innovazione e Sviluppo del Gruppo Editoriale L’Espresso, Gian Antonio Stella, editorialista del Corriere della Sera, Marco Lillo, giornalista di inchieste de il Fatto Quotidiano e Donato Speroni, insegnante di economia e statistica all’Istituto per la Formazione al Giornalismo di Urbino.
Grazie a Diego Galli e Luca Nicotra (che mi hanno coinvolto), ho il piacere e l’onore di essere anche io tra i docenti e sarò chiamato ad affrontare le tematiche connesse alla proprietà intellettuale e alla privacy.

Il corso, al quale potranno accedere un massimo di 40 partecipanti, avrà una durata di 128 ore e si terrà da Febbraio a Luglio 2012.

Per informazioni e iscrizioni: www.opendatajournalism.it

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