Se il Governo rinvia ad una norma abrogata…


Ci sono cose che ti lasciano senza parole, ma meritano di essere scritte.

Andiamo con ordine: chiunque lavori nel settore pubblico, sa che – nel corso degli ultimi mesi – si sono moltiplicati gli interventi del legislatore (agenda digitale, anticorruzione, trasparenza, ecc.). Questo rende molto caotica l’attività degli Enti e crea seri ostacoli per la complessa attuazione di norme che, spesso, non si parlano tra loro.

Il quadro è così confuso che ne fa le spese anche lo stesso artefice di queste riforme: il Governo.
Un esempio recentissimo: l’art. 6 del Decreto-Legge, 8 aprile 2013, n. 35 (il c.d. “sbocca-pagamenti”, di cui televisioni e giornali hanno tanto parlato negli ultimi giorni).
Ebbene, il comma 3, prevede testualmente che:

“3. I piani dei pagamenti di cui al presente Capo sono pubblicati dall’ente nel proprio sito internet per importi aggregati per classi di debiti, nel rispetto delle disposizioni di cui all’articolo 18 del decreto-legge 22 giugno 2012, n. 83, convertito, con modifi cazioni, dalla legge 7 agosto 2012, n. 174.

Peccato che l’art. 18 del D. L. n. 83/2012 sia stato abrogato dal D. Lgs. n. 33/2013, pubblicato sulla Ufficiale del 5 aprile, che entrerà in vigore il prossimo 20 aprile.

Se il Governo va in confusione, immaginate le Amministrazioni…

?Confused?

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