Posta Elettronica Certificata per tutti: le critiche della Rete


Come ho scritto in un precedente post, è stato pubblicato nei giorni scorsi il Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri 6 maggio 2009 che detta le disposizioni per il rilascio e l’uso della casella PEC assegnata ai cittadini.

Alla notizia è stato dato grande risalto e il Governo ha già predisposto un dossier dedicato all’iniziativa (disponibile on line a questo indirizzo)

Governo Italiano - Dossier Posta Elettronica Certificata

A giudicare dal numero di visitatori che sono giunti su questo sito attraverso i motori di ricerca, in molti sono ormai consapevoli che lo Stato ha deciso di regalare una “casella PEC” a ogni cittadino che ne faccia richiesta. Il problema è che le aspettative potrebbero andare deluse dal momento che le caselle non possono essere ancora richieste e non saranno disponibili prima di qualche mese, in quanto non è stata avviata la procedura di gara per la scelta del soggetto che fornirà il servizio PEC ai cittadini.

Nel frattempo, in Rete si moltiplicano le critiche al provvedimento del Governo. Di seguito, per chi volesse approfondire, indico una serie di link agli articoli di alcuni autorevoli colleghi (e amici):
Guido Scorza: Pane e PEC per tutti e Pane e PEC per tutti/2;
Nicola Fabiano: PEC per i cittadini. Imprese e professionisti stanno “aspettando Godot”;
Marco Scialdone: La PEC di Stato (ovvero, come ti rovino il mercato con una disposizione di legge)PEC di Stato: il Decreto è in Gazzetta… ed è già (quasi) da modificare… aspettando la gara.

Non solo i giuristi sono fortemente critici su quella che è stata definita la PEC di Stato, l’Associazione “Cittadini di Internet” ha inviato una lettera al Ministro Brunetta per chiedere che il Decreto sulla PEC venga rivisto. Purtroppo, visto che il Ministro ha già promesso di distribuire la PEC in tempi brevi, non è ragionevole aspettarsi un un momento di resipiscenza o un ripensamento del nostro legislatore.

Viene da chiedersi come la storia non insegni nulla; navigando mi sono occasionalmente imbattuto in questa notizia del lontano 2005 in cui si parlava della PEC come strumento che avrebbe consentito di ridurre le spese della PA e di incrementare l’efficacia dell’azione amministrativa. A distanza di quattro anni, invece di prendere atto del fallimento della PEC, si continuano ad investire cospicue risorse in uno strumento che non ha dato buona prova di sé.
Aveva proprio ragione Paul Morand quando affermava che “la storia, come un idiota, meccanicamente si ripete“.

6 commenti su “Posta Elettronica Certificata per tutti: le critiche della Rete

  1. Secondo me, facciamo bene a stare lontano dalla Pec di Stato. E’ come se fosse la Polizia a portarci a casa la posta. Onestamente, non ho grande fiducia nella Pec pubblica. Tra l’altro, dovrebbe essere disponibile da oggi, ma non funziona…

    Fra

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