Il CAD, questo sconosciuto


In rete, tra gli addetti ai lavori, si parla molto di #agendadigitale e digitalizzazione della pubblica amministrazione e alcune volte, ascoltando i relatori dei convegni, sembra quasi che la transizione dalla burocrazia cartacea ad una PA 2.0 sia ormai terminata e che possiamo ormai dedicarci a sfide più ambiziose (come quella delle smart cities).
Ma, purtroppo, la verità è quella di un’Amministrazione Digitale (solo) sulla carta, che raramente eroga servizi on line e disapplica sistematicamente le norme che sono vigenti.

Immagino che chiunque di voi abbia esperienze in questo senso, ma emblematica è quella dell’amico Stefano Epifani che ieri su Twitter raccontava così la sua “disavventura”:

Anche a voler sorvolare sul suggerimento di cancellare “a penna”, l’accaduto è grave e sintomatico delle resistenze che le norme già vigenti hanno incontrato e di cui, purtroppo, nessuno sembra farsi carico.

Con la sua risposta, l’ufficio “certifica” l’inadempimento rispetto ad una ben precisa disposizione del Codice dell’Amministrazione Digitale (art. 57, D. Lgs. n. 82/2005) che prevede testualmente:

Moduli e formulari.
1. Le pubbliche amministrazioni provvedono a definire e a rendere disponibili per via telematica l’elenco della documentazione richiesta per i singoli procedimenti, i moduli e i formulari validi ad ogni effetto di legge, anche ai fini delle dichiarazioni sostitutive di certificazione e delle dichiarazioni sostitutive di notorietà . (156)
2. Le pubbliche amministrazioni non possono richiedere l’uso di moduli e formulari che non siano stati pubblicati; in caso di omessa pubblicazione, i relativi procedimenti possono essere avviati anche in assenza dei suddetti moduli o formulari. La mancata pubblicazione è altresì rilevante ai fini della misurazione e valutazione della performance individuale dei dirigenti responsabili.

È possibile che una norma vigente dal 1° gennaio 2006 non sia conosciuta da una Pubblica Amministrazione così importante?
Ma, soprattutto, è possibile che – prima di adottare nuove norme – nessuno si preoccupi di fare applicare davvero quelle vecchie?

pen

Un pensiero su “Il CAD, questo sconosciuto

  1. Posso raccontare un altro aneddoto? Quasi un anno fa ho “aperto” un day hospital per tutta una serie di accertamenti diagnostici all’Ospedale Papardo di Messina. Ebbene la risonanza magnetica fatta in un reparto due piani sotto quello della dottoressa “principale” ho dovuta portarla IO da casa (e abito piuttosto distante dall’Ospedale) piuttosto che inviarsela via email o altro fra colleghi dello stesso ospedale. Non è illogico,spreco di tempo, risorse ecc? 38 anni fa quando ho iniziato a fare le prime supplenze a scuola portavo a mano le domande facendo chilometri con tutti i mezzi possibili anche per evitare che si perdessero per posta ma ora è assurdo davvero!

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