Operazione Trasparenza (il Re è nudo!)


Sabato scorso, nel corso di una conferenza stampa, il Ministro per la Pubblica Amministrazione e l’Innovazione ha presentato l’Operazione Trasparenza che consiste nella divulgazione, sui siti delle PA interessate, di recapiti telefonici ed email, curricula, retribuzioni e statistiche sulle assenze del personale del Ministero.

L’operazione è stata accolta con interesse e favore dall’opinione pubblica e io stesso ho creduto che potesse essere una svolta per l’e-government nostrano.

E invece, a guardare meglio, “il Re è nudo!“.

Innanzitutto sono deludenti i dati pubblicati: si tratta di dati parziali e, ad esempio quelli sulle assenze, sono statistiche, dati aggregati per ufficio. Quindi nulla ci dicono sulle assenze del singolo.

Il motivo? Ovviamente la privacy!

E qui si apre un altro capitolo dolente dell’Operazione. Sono sotto gli occhi di tutti le implicazioni che la pubblicazione via internet di questi dati ha sulla riservatezza dei soggetti interessati. Sul punto il Ministro ha affermato di aver avviato un confronto con il Garante dell Privacy e che l’operazione è conforme alla normativa vigente. Il Garante, invece, tace; o almeno sul suo sito non v’è traccia di alcun interessamento formale. E la memoria corre ad un episodio recente: la pubblicazione dei redditi sul sito dell’Agenzia delle Entrate. In quel caso ci ricordiamo il tempestivo e netto intervento del Garante. Viene da chiedersi come mai, invece, in questo caso l’Autorità sembri disinteressarsi del caso in questione.

Di sicuro non mancano i profili problematici come ha prontamente notato l’ottimo Guido Scorza.

Prima di esprimermi sui profili più prettamente giuridici della vicenda, vorrei qualcuno mi chiarisse alcuni aspetti:

1) Il Garante è stato investito formalmente della questione? Nella querelle con l’Agenzia delle Entrate ha rivendicato un coinvolgimento doveroso e preventivo.

2) Il quadro giuidico vigente consente la pubblicazione su sito internet degli stipendi di dirigenti e dipendenti? Nel procedimento nei confronti dell’Agenzia delle Entrate il Garante ha distinto tra dato pubblico e dato pubblicabile su internet;

3) Se le informazionisono pubbliche e pubblicabili perchè il Ministro ha affermato che la diffusione dei dati è stata autorizzata da ogni dirigente?

4) L’autorizzazione data dai dipendenti è stata preceduta da informativa idonea sulle modalità di publicazione?

A mio parere per iniziare una vera operazione trasparenza Ministro e Garante dovrebbero rendere pubbliche le risposte a queste domande.
Quello iniziato dal Ministero della Funzione pubblica è un cammino importante ed è auspicabile che l’esempio sia seguito dalle altre amministrazioni. Perchè ciò accada anche gli atti propedeutici devono essere resi pubblici.

4 commenti su “Operazione Trasparenza (il Re è nudo!)

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