Governo 1.0


Qualche mese fa ho salutato con entusiasmo l’annuncio, dato dal Ministro per la semplificazione normativa, relativo al progetto di realizzazione di una banca dati on line che consentisse la consultazione gratuita di tutte le leggi vigenti.

Il portale, realizzato dall’Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato, è on line da qualche giorno (in beta) e – sia pure con qualche ritardo rispetto alla data prevista originariamente – dovrebbe diventare operativo dal 1° marzo 2010.

Normattiva.it

Da anni ritengo che l’accesso alle norme in Rete sia il primo passo per un’Amministrazione realmente Digitale e, quindi, mi sono precipitato a visitarlo curioso e fiducioso; le mie aspettative, però, sono state subito deluse.

Il sito, raggiungibile all’indirizzo www.normattiva.it (ma non dovevano essere ridotti e razionalizzati i nomi di dominio pubblici?), ha una pagina denominata “Avviso Legale” in cui è specificato che:

L’unico testo ufficiale e definitivo è quello pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale Italiana a mezzo stampa , che prevale in casi di discordanza.

Questo tipo di avvertenza è inspiegabile ed assurdo. Basti pensare, ad esempio, che – come i lettori di questo blog ricorderanno – il 31 dicembre 2008 è cessata nelle Amministrazioni la diffusione della versione cartacea della Gazzetta Ufficiale; e poi, in Gazzetta Ufficiale non è pubblicato il testo vigente dei provvedimenti, ma quello originario (c.d. “storico”). Per non parlare del fatto che la Legge n. 69/2009 (approvata solo pochi mesi fa) ha finalmente previsto che la pubblicità degli atti delle Amministrazioni venga data attraverso i rispettivi siti Web, con pieno valore legale.

Le cose non migliorano se si prosegue nella lettura della pagina “Avviso Legale” del sito Normattiva:

La riproduzione dei testi forniti nel formato elettronico è consentita purchè venga menzionata la fonte, il carattere non autentico e gratuito. I Testi sono disponibili agli utenti al solo scopo informativo. La raccolta, per quanto vasta, è frutto di una selezione redazionale. La Presidenza del Consiglio dei Ministri e l’Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato S.p.A., non sono responsabili di eventuali errori o imprecisioni, nonchè di danni conseguenti ad azioni o determinazioni assunte in base alla consultazione del portale.

Questo disclaimer, che sarebbe legittimo in qualunque banca dati privata, è inaccettabile per un sito pubblico! Perchè dovrei menzionare la fonte in caso di citazione? Le norme sono forse coperte da copyright? Non mi risulta. Che senso ha dire che i testi di legge (di cui non è ammessa l’ignoranza) sono disponibili a solo scopo informativo? E poi, è possibile che nel 2010 – per giunta dopo aver provveduto ad una riduzione del numero delle leggi – un sito governativo non sia in grado di darmi un testo digitale “certo”?

Sono molto amareggiato, negli altri Paesi si persegue con successo la filosofia dell’Open Data (Gigi Cogo ne aveva parlato qui), mentre in Italia per avere sicurezza su una previsione normativa dobbiamo procurarci una Gazzetta Ufficiale cartacea. Dove? Ovviamente presso il Poligrafico dello Stato, che ha realizzato il sito Normattiva.

Nel corso dei miei seminari, spesso racconto che Dioniso I, tiranno di Siracusa, appendeva sui muri più alti della città le leggi da lui emanate in modo da rendere difficile ai cittadini conoscerle e applicarle; in tal modo egli poteva sempre punirli per il mancato adempimento.

Ebbene, a distanza di oltre 2000 anni, cosa è cambiato?

15 commenti su “Governo 1.0

  1. Non mi sorprendo per nulla!! Scusami, sarà l’età e di conseguenza il disincanto…sarà che vedo giorno dopo giorno distruggere dall’interno la mia P.A. ma a queste buone intenzioni io non avevo creduto…poi, sperando sempre di essere io a sbagliarmi..a dover riconoscere un mio pregiudizio, ho atteso…ma le conclusioni riportano ancora a Dioniso I.
    Grazie comunque per l’attenzione e per tenerci infomati!

  2. ERNESTO hai TORTO!!

    QUELLO CHE TU SCRIVI ti darebbe ragione, solo se quando la redazione di normattiva continuasse a mantenere quel disclaimer e limitazione di responsabilità, anche quanto il proggetto sarebbe concluso a fine 2014…quando secondo la redazione si porterebbe in formato multivigente e navigabile in ipertesto e con link dinamici accedere a tutta la produzione normativa italiana dal 1860 ad oggi… che senso avrebbe quello di assumersi la responsabilità di quello che si stà pubblicando, se il portale E’ IN PIENA COSTRUZIONE!! fai venire prima il 2014, fai fare multivigente e fai applicare i link dinamici a tutti i testi normativi, fai pubblicare tutte le leggi, …… E POI MAGARI POTRAI SOLLEVARE TUTTE QUESTE ECCEZIONI!! CHE SENSO HA SOLLEVARE QUESTE CRITICHE SE SONO FERMI AL 1960 NEL PUBBLICARE LE LEGGI??
    TU TI ASSUMERESTI LA RESPONSABILITA’ DI FARE ENTRARE IN UN CANTIERE IN COSTRUZIONE DEGLI IGNARI CITTADINI, SAPENDO CHE IL CANTIERE, PROPRIO PERCHE’ E’ IN COSTRUZIONE E’ IRTO DI NUMEROSI PERICOLI??
    li farai entrare quanto sarai sicuro che è stato tutto messo in sicurezza.
    QUINDI caro guido scorza , impariamo a fare INFORMAZIONE CORRETTA!!

  3. Luigi,
    posto che quello contenuto in questo post è un mio punto di vista (questo blog non è una testata giornalistica), non condivido quanto tu dici e continuo a pensare che quella clausola sia assolutamente sbagliata; e ciò per almeno due ulteriori ragioni:
    a) il fatto che il progetto sia articolato in più fasi non implica che i contenuti siano pubblicati in via sperimentale;
    b) il paragone del cantiere non è per nulla calzante: se i lavori sono in corso io non faccio entrare i cittadini… allo stesso modo, i contenuti di normattiva che sono pubblici devono essere già completi e affidabili… altrimenti che senso ha pubblicarli?

    Per il resto non capisco perchè, in calce al tuo commento, ti rivolgi a Guido Scorza.

  4. no era un copia incolla, scusa…..

    1) se avessero scritto che i contenuti erano in via sperimentale saresti stato + contento?

    2) per il fatto di aver pubblicato i testi normativi, non assumendosi la responsabilità di quanto pubblicato, rende il sito alle stregua di un qualsiasi altro sito internet informativo….pertanto non affidabile… se poi quando nel 2014 il progetto sarà finito allora avrai ragione nel sollevare queste critiche se manterranno quei disclaimer…..
    io penso che se un cantiere è in costruzione nulla vietà all’imprenditore di pubblicare le foto del cantiere, passo passo nella sua costruzione….
    come nulla vieta all’imprenditore di fare entrare i cittadini nel cantiere avvisandoli di stare attenti, e di non basarsi sulla presunzione che ci siano le ringhiere, potrebbero non esserci e farti cadere giù……

    magari mi sbaglio…ma anche questo è una mia opinione….

    1. @Luigi

      1) non è un discorso di essere contenti, ma di come le cose si possono fare e si fanno nel resto del mondo (basta d’are un’occhiata a http://www.legislation.gov.uk); secondo me è assurdo che lo stesso soggetto che stampa la Gazzetta Ufficiale non sia in grado di dare lo stesso livello di affidabilità ad una pagina web.

      2) normattiva non è un qualsiasi sito informativo, ma un sito istituzionale nato proprio per dare un servizio al cittadino.

  5. ripeto che secondo me non c’è nulla di male nel volersi limitare la propria responsabilità, in un sito internet specialmente in costruzione.
    il fatto che sia pubblico poi non vuol dire che debba dare tutti i requisiti di sicurezza di un pubblico registro…perchè se dovesse dare tutte le garanzie simili ad un pubblico registro, andrà a finire che il cittadino per ripagare di questa sicurezza, dovrà pagare per fare la ricerca proprio come deve pagare per leggere le gazzette ufficiali vecchie più di 60 giorni o per fare delle visure alla camera di commercio o per fare visure ipocatastali……
    lei vuole la sicurezza delle cose pubblicate….allora le dovrà pagare!!! e non credo che questo convenga agli italiani!
    o come contropartità non pagherà per i servizi ricevuti, ma per darle gli stessi livelli di affidabilità di un pubblico registro , costerà sulle casse dello stato molto di +!! non credo che bastino 20-30000 euro per concludere il progetto….

    pertanto accontentiamoci di questo….

    aspetto sue notizie…..

  6. Gentile Ernesto mi preme ancora sapere da lei se a suo giudizio normattiva, deve avere lo stesso grado di affidabilità di un pubblico registro ( generalmente a pagamento) o meno…..

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