12 Aprile 2011 E-government Segnalazioni

Che fine ha fatto il “Codice Azuni”?


Uno dei mali tipici dell’innovazione “all’italiana” è lanciare sempre nuovi progetti, senza curare e rendere conto di cosa sia accaduto a quelli precedenti (spesso presentati con roboanti annunci e conferenze stampa).

Si tratta di una considerazione che faccio spesso e che mi è venuta in mente questa mattina, leggendo la domanda dell’amico Francesco Micozzi relativa alle sorti del “Codice Azuni”:

Che fine ha fatto il "Codice Azuni"?

Per chi non lo ricordasse, “Codice Azuni” è il nome di un progetto lanciato nel mese di Agosto 2010 dal Ministero per la Pubblica Amministrazione e l’Innovazione che si doveva occupare, in modo ambizioso, della Governance di Internet.
All’indomani della sua presentazione, furono diverse le critiche sollevate nei confronti del metodo e del merito dell’iniziativa; ci fu risposto che eravamo i soliti disfattisti e quasi me ne convinsi, decidendo di giudicare il progetto in base ai risultati.

In quest’ottica, a distanza di diversi mesi, le domande che pongo (e a cui spero qualcuno voglia dare risposta) sono:
1) Il progetto è ancora attivo?
2) Se qualcuno ci sta lavorando, perchè le news sono apparentemente ferme al 6 agosto 2010?
3) Se il progetto è stato abbandonato, perché il sito è ancora attivo e non è stato “rottamato”, come prevederebbero la Direttiva n. 8/2009 e le Linee Guida del Ministro Brunetta sui siti Web della PA?
4) Se il progetto è stato abbandonato, è possibile conoscerne le ragioni?

Ringrazio fin da ora chi avrà a bontà (e la pazienza) di rispondermi.

2 commenti su “Che fine ha fatto il “Codice Azuni”?

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